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Ferie d’agosto

No, non è un post sulla pur intelligente commedia di Paolo Virzì ma solo l’annuncio che anche quest’anno ci prendiamo alcune settimane di sosta, pronti a tornare forti come mai con i nostri inviati dalla Mostra del Cinema di Venezia. Visto il cartellone che Alberto Barbera e i suoi selezionatori sono riusciti a mettere in piedi (almeno sulla carta), ci sarà di che divertirsi. Come al solito seguiremo principalmente Venezia Classici (dove peraltro troveremo anche alcuni film restaurati dall’Immagine Ritrovata) ma faremo ampie incursioni nelle varie sezioni, privilegiano opere riconducibili all’ambito cinefilo e con una particolare attenzione al cinema italiano.

Carlo Vanzina cinefilo?

Abbiamo aspettato un po’, per non buttarci nella mischia prematuramente e lasciare depositare un po’ i conflitti abbastanza malinconici seguiti alla scomparsa di Carlo Vanzina. Chi segue questa testata sa che non siamo soliti seguire particolarmente il cinema popolare, ma al tempo stesso non pensiamo alberghi alcun conservatorismo nella nostra linea editoriale. Abbiamo deciso di intervenire su Vanzina non per esprimere una particolare posizione del direttore o della redazione, bensì a seguito di alcuni interventi davvero illuminanti e riusciti comparsi in queste settimane. Interventi e articoli che ci permettono di spiegare un po’ di cose su Vanzina, la cultura nazionale e l’identità del nostro cinema. Quel punto interrogativo del titolo rimarrà fino alla fine. Ma avremo letto alcune cose davvero interessanti.

Aspettando il Cinema Ritrovato 2018

Quando arriva il Cinema Ritrovato ci schieriamo in forze, ed ecco perché leggerete dal 23 giugno ai primi di luglio un numero enorme di articoli, vergati dalle nostre firme consuete, con l’aggiunta di alcuni guest critics, di alcuni esperti di sezioni collaterali altrimenti a rischio di oblio, e di alcune firme giovanissime per l’apposito spazio dei futuri critici. La XXXII edizione metterà a dura prova le capacità dei collaboratori, che dovranno correre da una sala all’altra per coprire in poco più di una settimana centinaia di proiezioni. Il Cinema Ritrovato è in fondo il nostro primo interlocutore, l’azionista, il contesto in cui nascemmo come testata, che pure nel tempo ha allargato il proprio raggio d’azione molto al di là delle singole attività della Cineteca di Bologna.

Quel che siamo e quel che saremo nel 2018

Apriamo il nuovo anno senza troppi bilanci. Non li amiamo, e pensiamo di aver comunicato a sufficienza le novità della nostra testata nel 2017, prima fra tutte la nuova grafica – e il nuovo sistema di archiviazione. Nel 2018 rafforzeremo i nostri punti di forza, quello cioè di essere un giornale online che è sostenuto da una Fondazione (la Cineteca di Bologna) a statuto privato ma a vocazione pubblica. E quello di avere un editore, però, che non ci ha chiesto di fare pubblicità alle sue iniziative ma di sviluppare a largo raggio un discorso critico e cinefilo, oltre che di scoprire e valorizzare nuove firme e nuovi collaboratori.

“A ciambra” come culla del cinema italiano

La candidatura italiana di A Ciambra, come film che rappresenterà il nostro Paese agli Oscar (nella speranza di finire nella lista dei veri candidati per marzo 2018), è molto più che un riconoscimento puramente dimostrativo. Dopo la sfortunata storia di Non essere cattivo (che per molti motivi non poteva fare molta strada), il film di Jonas Carpignano è probabilmente ancora più opportuno del pur significativo Fuocoammare per correre agli Academy Award, e rappresenta un’opzione estetica identitaria.

Che cos’è un festival? Aspettando Venezia

Cinefilia Ritrovata sbarca a Venezia, dove dai prossimi giorni darà conto di alcuni film scelti tra i tantissimi in programma alla Mostra del Cinema. Ovviamente Venezia Classici farà la parte del leone (o del Leone, se preferite). Nulla di cui stupirsi: il cinema ritrovato e restaurato è sempre il nostro orizzonte cinefilo. Contemporaneamente, però, non mancheremo di aprire lo sguardo su alcuni film al di fuori di questa sezione o altri oggetti che gravitano tra storia del cinema e film d’archivio, 

In nome di Jerry Lewis

Dedichiamo l’editoriale di riapertura di Cinefilia Ritrovata (dopo la breve pausa estiva), a Jerry Lewis, scomparso nelle scorse ore. Non possiamo farne a meno, non soltanto per il dovere che critica e storiografia del cinema hanno nei cofnronti di uno dei più rilevanti autori e artisti della settima arte, ma anche perché mette pienamente in gioco la cinefilia. Chi altri, infatti, se non la critica cinefila ha saputo – in barba alle noiose gerarchie sospettose nei confronti del comico – trasformare Lewis in una figura decisiva per il Novecento cinematografico americano e per la comprensione del gesto filmico?

La cinefilia (non) va in vacanza

Poche righe per salutare i nostri lettori visto che Cinefilia Ritrovata si prende tre settimane di vacanza, per ripartire di slancio il 21 agosto con il primo editoriale della nuova stagione. Approfittiamo per un piccolo bilancio e qualche anticipazione per il futuro. Venezia Classici, lo speciale Dunkirk, Eraserhead restaurato, le prime visioni di settembre, tutto questo sarà solo un assaggio di quel che sta arrivando. Il tempo di respirare e farci un bagno in mare, e torneremo più appassionati di prima. 

Venezia Classici e il cinema restaurato

Con tutto il rispetto per il programma della prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, non è un caso che i cinefili in questi giorni, sui social network, abbiano esclamato grida di giubilo per la sezione Venezia Classici. Vorrà dire qualcosa? Non abbiamo alcuna intenzione di risultare passatisti, anzi su questa testata non si fa altro che insistere spesso sul grande interesse che per noi sta riservando il cinema contemporaneo (basta saperlo trovare, ci sono talenti diffusi ovunque). Tuttavia, non si può non notare che un movimento sempre più appassionante – una sorta di CRU (Cinema Ritrovato Universe) – si sta propagando a tutte le latitudini.

Al cinema d’estate

Come spiegava tempo fa Gianni Canova, nella sempre invidiata Francia il cinema funziona perché è “cool” andarci. Non andare al cinema è da sfigati. Ora, è ovvio che se non ci sono film da vedere, ci sono buone ragioni per evitare la sala e bersi una birra all’aperto. E forse, se decine di migliaia di persone hanno affollato un festival di soli film del passato (come il Cinema Ritrovato che la nostra testata ha seguito quotidianamente), sfidando calura e file, era perché si potevano vedere cose belle, eccitanti, sorprendenti, rare, curiose, appaganti. Eppure…

Cinema Ritrovato 2017: l’inizio

Si comincia. Dopo averne parlato per mesi, dopo aver osservato con atteggiamento spionistico le news sul programma che via via emergevano, dopo essersi tenuti liberi per questi nove giorni rifiutando ogni altro impegno, dopo aver maledetto alcune drammatiche sovrapposizioni orarie e aver vergato il calendario cartaceo con segni, crocette, frecce, colori… ora si fa sul serio. La XXXI edizione del Cinema Ritrovato comincia. 

Il nostro nuovo sito

Cari amici e lettori, una breve nota del direttore per informarvi – come vedete – che Cinefilia Ritrovata ha una nuova veste grafica. Ci è sembrato il momento giusto per trasformare la nostra testata in un giornale della cinefilia meno legato all’aspetto del blog (che pure ci ha dato tante soddisfazioni negli anni). Non si tratta certo di una rivoluzione, perché continueremo a mettere in evidenza le cose più recenti, ma con un nuovo sistema di indicizzazione per categoria e autore.

…E un saluto conclusivo

La redazione di Cinefilia Ritrovata saluta i lettori a fine Cinema Ritrovato 2013, dopo questa coda domenicale a festival concluso (erano ancora tanti i materiali che volevamo proporre).