“I Miserabili”, training days nell’Île de France

Ladj Ly, nato in Mali 42 anni fa, esordisce nel lungometraggio di finzione con I Miserabili, estensione paterna dell’omonimo corto da lui diretto nel 2017, aggiudicandosi il Premio della Giuria a Cannes 2019. Sceglie musiche ipnotiche che ricordano le partiture di Cliff Martinez per Soderbergh, un montaggio veloce che concede rare soste di quiete e una macchina da presa enfatica e volitiva. Guarda a Victor Hugo per il suo Issa-Gavroche e a Spike Lee per sé, per stile filmico e dignità nera (impossibile non pensare agli abusi dei poliziotti bianchi sulle giovani di colore di BlackKklansman quando Chris, reattivo collega di Stéphane, ferma pretestuosamente tre ragazzine nere alla fermata del bus).

Cinema Ritrovato 2017: “Kyojinden”

Il dramma storico giapponese (jidaigeki) è uno dei generi più tradizionali del Sol Levante. Mansaku Itami ha sovvertito le regole del genere inserendo elementi comici e satirici nei suoi lavori. Il Cinema Ritrovato, nel 2013,  ha presentato il film muto Kokushi Muso (Eroe senza pari, 1932), “parodia garbata ma audacemente sovversiva dei codici del bushido”, in cui “Itami schernisce le convenzioni del genere (e) dissacra i tabù” come raccontano gli stessi curatori della rassegna. Quest’anno il cinema di Itami ritorna sugli schermi con il suo ultimo lavoro, Kyojinden, datato 1938, e visibile in replica domenica 2 luglio.