“Il processo ai Chicago 7” e la dinamite della democrazia

Il processo ai Chicago 7 alterna abilmente scene del processo a filmati d’archivio delle proteste, sessioni di strategia di difesa dell’avvocato liberale William Kunstler (Mark Rylance) e dell’accusa da parte del pubblico ministero Richard Schultz (Joseph Gordon-Levitt). Ma dove si incrociano i fuochi, dove le fiamme divampano e vibrano i roghi è in tribunale. Ogni parola è marchiata nel fuoco, è la matrice, la scintilla, il cherosene giovevole e venefico, capace di instillare dubbi, provocare accese discussioni, ringhiare il disprezzo per gli imputati, esplodere in atti circensi, è capace di offendere alla luce del razzismo istituzionalizzato, di leggere i nomi di chi perisce sotto un fuoco che brucia per davvero.