“Adolescenti” e la maschera del tempo

Adolescenti è talmente fluido e veritiero da sembrare finto. Lifshitz mette infatti la sua firma su un dramma che ha tutte le caratteristiche dei canovacci ormai più classici: amicizia, gelosia, fisicità, sessualità, divertimento, studio, lavoro, preoccupazioni, malattia. Tutto questo e anche di più viene mostrato risultando quasi stereotipato. Dimostrando non solo quanto il cinema debba alla vita e quanto poco accada il contrario, ma anche che le sensazioni e i sentimenti presenti in questo film siano così potenti da essere sprigionati a gran voce.  Siamo lontani dall’occhio voyeristico di Kechiche o dalla messa in scena temporale di Boyhood.