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Intervista a John Bailey

John Bailey, presidente dell’Academy of the motion pictures arts and science, è di quelle figure che hanno vissuto di cinema e al cinema hanno dato tutto. Con oltre 40 anni di esperienza nel cinema, lavorando sia come assistente cameraman che direttore della fotografia, Bailey è tra le figure di maggior spicco nell’ambito del restauro cinematografico. Il suo amore per il cinema lo ha portato a Bologna, ospite del festival Il Cinema Ritrovato, dove ha messo a disposizione del pubblico le versioni restaurate di molti film, tra cui Il peccato di Lady Considine e La maschera della morte rossa. “As a camera assistant every day I physically worked with the film and I have realized how delicate and vulnerable the film is, how easy it deteriors and scratches. I was actually photographing movies and the film is vulnerable all the way through, in all the phases of filming”.

“Il peccato di Lady Considine”: Ingrid Bergman, passione e desiderio

La contemplazione e lo studio dei personaggi superano il dinamismo dell’azione e il dispiegarsi della vita emotiva dei protagonisti, immersi in una giostra di passioni e (ri)sentimenti, si avvicina di più al cinema della descrizione e del racconto che a quello dell’invenzione e dello svelamento. Fondamentale scelta estetica in Under Capricorn è poi l’utilizzo dell’immagine autosufficiente – un altro modo per riflettere sull’idea hitchcockiana che ciò che si vede sullo schermo deve tenere conto della capacità che ha l’occhio umano di non divagare – riempita dalla figura di Ingrid Bergman e dal peccato che la consuma, capace di portare alla luce l’altro Hitchcock, quello dei dialoghi poetici, del romanticismo che dal tono idillico si volge in incubo allucinato e della tecnica del long take già sperimentato in Nodo alla gola.