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Il favoloso mondo di Peter Sellers e dei Beatles

Peter Sellers fu una sorta di apripista per i Beatles, collabora con George Martin, il quale, prima di diventare il loro produttore, pubblica l’album The Best of Sellers (1958) e Songs for Swingin’ Sellers (1959), titolo che cita Songs for Swingin’ Lovers di Frank Sinatra. E ancora Peter Sellers è il primo a entrare in contatto con Richard Lester e assieme a Spike Milligan e ad altri amici, realizza il cortometraggio The Running, Jumping, Standing Still Film (1959), una serie di spassosi sketch girati più per passatempo che per altro, e forse proprio questa spensieratezza gli vale una nomination agli Oscar come miglior cortometraggio. I Beatles anni dopo con il film Magical Mystery Tour (1967) hanno reso omaggio a questa allegra e folle scampagnata.

“Yesterday” e il mondo senza Beatles

Tutto nasce da un soggetto scritto da Jack Barth intitolato Cover Version che, dopo varie peripezie, finisce nelle mani del nume tutelare della commedia romantica inglese, Richard Curtis. La penna che ha firmato successi commerciali quali Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill e Il diario di Bridget Jones decide di ri-manipolare la storia di Barth omettendone le parti più ciniche col beneplacito di Danny Boyle. Il risultato è un intrattenimento zuccheroso, scandito naturalmente dalla musica degli “assenti eccellenti” e da equivoche incongruenze che offrono il destro a un umorismo (fin troppo) immediato. Curtis e Boyle estremizzano la sacra devozione nei confronti dei Beatles confezionando una commedia musicale che cavalca appena tardivamente l’onda e il clamore commerciale di biopic come Bohemian Rhapsody e Rocketman, offrendo un diversivo dalla scrittura e dalla messa in scena eccessivamente pop.