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“L’Arlésienne” al Cinema Ritrovato 2021

Con L’Arlésienne Antoine sembra portare sul grande schermo i valori della semplicità della vita agreste contrapposti a quelli della vita mondana di città. Eppure sembra a tratti esserci una rottura o un giudizio personale negativo da parte di Antoine. Uno dei personaggi, quando si paventa l’ipotesi di celebrare comunque il matrimonio tra Frédéri e la ragazza di Arles, arriva a dire che preferisce di gran lunga la morte del ragazzo al disonore che tale situazione avrebbe portato. La morte avviene ma non si mette in dubbio la sua giustizia o meno. I valori hanno di fatto vinto ma il prezzo è stato la morte di un giovane che, come un novello Icaro, si è avvicinato troppo alla vita di città finendo per precipitare.

“Les travailleurs de la mer” al Cinema Ritrovato 2020

I sei quadri che Antoine scrive sono per la maggior parte inquadrature girate in esterno con il mare che funge da presenza eterna e testimone delle vicende umane che si consumano a Camaret-sur-Mer: menzogne, amori segreti, invidie, questioni di avarizia e morte. La morte, nel sesto ed ultimo quadro La grande tomba, è pura tragedia: superate le prove dettate dalla natura, Gilliat torna faticosamente nella società, convinto di sposare finalmente Deruchette; un’ultima prova, quella del dolore, infattibile da superare, insopportabile. Gilliat si lascia andare allora nell’elemento che più lo ha ascoltato e che non lo ha mai giudicato, il mare che in un’ultima inquadratura si conferma il vero vincitore morale della storia di Les travailleurs de la mer, totalmente al di sopra dei sentimenti e sopra un’amore che non sarebbe mai potuto comunque esistere.