Stefania Sandrelli e l’idea dell’amore

È difficile non associare Sandrelli all’idea dell’amore perché in lei convivono la grande storia di un’intera nazione – della Repubblica, meglio, nata pochi giorni prima di lei – dominata dal desiderio di scoprirsi adulta e quella piccola nascosta nell’appartamento accanto tra i cimeli di famiglia e i simulacri di un ceto fluido, il racconto collettivo di una ragazza che il tempo non può scalfire e l’epopea del tempo stesso – il tempo della storia, della nostra storia – che l’attraversa lasciando tracce che sono segni di una rivoluzione culturale. In lei – e nei suoi occhi che si tuffano dal balcone, nella sua risata sempre accordata sullo stupore – c’è quel furore pacato di certi personaggi tipicamente italiani che nell’intemperanza emotiva declinano sogni e bisogni.