Il western di Hugo Fregonese e gli abiti dell’eroe

Se dovessimo immaginarci un Manifesto programmatico del cinema di Hugo Fregonese, uno dei punti principali sarebbe il seguente: il passato e la morte sono la stessa cosa – e da tale cospirazione non si può mai fuggire. Cineasta argentino adottato da Hollywood nel 1950, regista vagabondo e irrequieto non a caso sempre a suo agio nell’ibridazione dei generi, nel corso del suo intervallo statunitense Fregonese ha misurato il suo nichilismo con l’immaginario del West, dando vita a personaggi dannati che paiono essere liberi ma che in realtà si trovano sempre di fronte a due sole scelte: la morte fisica o la morte identitaria.