“Passerà”, dicono i personaggi di Succederà questa notte, il nuovo film di Nanni Moretti tratto dalla raccolta di racconti Legami dello scrittore Eshkol Nevo. Questo mantra viene ripetuto da una madre alle prese con una figlia adolescente problematica, ma anche da una moglie che si rifiuta di sentirsi dire che il marito non la ama più. “Passerà”, dicono dunque le due donne, cercando di convincere prima di tutto loro stesse che i sentimenti scomodi possano svanire con la sola forza di volontà.

Chi è convinto che non “passerà” è invece Matteo (Louis Garrel), che ripensa per anni alla novella sposa con cui si è ritrovato a disputare un game a tennis mentre giocava col fratello (Andrea Lattanzi). Matteo, giovane padre single tornato in Italia dopo essere stato lasciato dalla compagna norvegese, resta folgorato dalla sposa (che si scoprirà essere Greta, interpretata da Jasmine Trinca), pur non trovando il coraggio di parlarle e di chiederle il nome.

Ma le seconde occasioni, lo rassicurano gli amici, ritornano sempre se un incontro è destinato: e, in effetti, le strade di Matteo e Greta si re-incrociano diverse volte in un arco temporale di più di quindici anni. Prima la incontra a San Sebastian senza riconoscerla, invecchiata da un trucco prostetico per un film che sta girando; poi ancora in un bar di Roma, quando riesce finalmente a parlarle e rivelare che la pensa da quel giorno sul campo da tennis.

Da quell’incontro nasce una relazione clandestina per entrambi. Greta ha infatti due figli con Federico (Antonio De Matteo), mentre Matteo è sposato con Cristina (Elena Lietti), l’ex dottoressa di suo padre (Hippolyte Girardot). I due amanti sono incapaci di stare lontani l’uno dall’altra, ma hanno visioni diametralmente opposte sul futuro della loro storia: Matteo è disposto a lasciare la moglie, perché Greta è sempre stata la compagna che desiderava davvero, sin da prima di conoscerla. La donna, invece, è paralizzata dai problemi con la figlia adolescente e dal timore che lasciare la famiglia significhi abbandonarla.

Non è difficile intuire sin dai primi minuti di Succederà questa notte che Garrel sia qui l’alter ego dello stesso Moretti, che riserva per sé solo una piccola parte come il padre di Greta. Gli indizi sono innumerevoli, partendo dal modo in cui Garrel recita le sue battute (in quel modo tipicamente morettiano, un po’ distaccato e stralunato ma non privo di calore) e arrivando fino alla tesi di fondo del film, incarnata proprio dal personaggio di Matteo: i sentimenti devono essere affrontati e nominati perché, se sono sinceri e davvero importanti, non passeranno.

I momenti surreali di sentimentalismo e leggerezza, che nei film precedenti del regista romano erano perlopiù squarci di escapismo – si pensi alla fantasia della troupe che si mette a ballare e alla storia d’amore tra due ragazzi immaginari in Il sol dell’avvenire, oppure al musical sul pasticcere trotzkista in Aprile, oppure ancora alla parata di ballerini alla fine di Tre piani – diventano qui la colonna portante e programmatica del racconto.

Sembra quasi che, dopo anni passati ad accennare al desiderio di dedicarsi a qualcosa di spensierato invece che a qualcosa di politico, Moretti abbia deciso di cedere finalmente a quella tentazione, raccontando una storia che non vuole dire niente di più di ciò che già dichiara: la vita scorre senza fare sconti, e dirsi che ci si vuole bene è un presupposto fondamentale per viverla senza rimpianti.

Questo sentimentalismo sfrontato non funziona sempre, specialmente quando sfocia nel mélo,, dato che lo stile asciutto e distaccato dei dialoghi di Moretti non si adatta senza sforzi a un genere che dipende per definizione dalle grandi emozioni. Eppure è affascinante realizzare, guardando Greta e Matteo ballare sulle note di She’s a Rainbow dei Rolling Stones, che Succederà questa notte è probabilmente il film più ottimista del regista romano: perché, nonostante le occasioni perdute e i momenti più duri, i personaggi non smettono mai di credere di poter avere un’altra possibilità, a patto di restare fedeli a ciò che provano davvero.

Ed è proprio qui che Succederà questa notte trova la sua ragion d’essere. Moretti costruisce un film sulla necessità di non rimandare ciò che proviamo, affidandosi a una serie di incontri mancati, ritorni e coincidenze che hanno qualcosa di fiabesco: ci sono cose che restano, suggerisce il regista, proprio perché non abbiamo mai smesso di sentirle.