La giuria composta del Concorso Nazionale per Corto e Mediometraggi 2014, composta da Ursula Ferrara (regista), Daniele Gaglianone (regista), Mario Gianani (produttore), Bob Messini, assegna il Premio al Miglior Film consistente in 1.000 euro e nella distribuzione ad altri festival internazionali da parte di festival.movibeta.com a 37°4S di Adriano Valerio, per la misura, l’eleganza, la grande intensità compositiva che suscitano autentica fascinazione. Già menzione speciale per il miglior cortometraggio del 66esimo Festival di Cannes, 37/o 4S conferma il lavoro del giovane regista. Una laurea in legge alla Statale di Milano e studi di cinema con Marco Bellocchio, Valerio vive e lavora tra Berlino e Parigi, dove si è diplomato all’Ecole Internationale de Creation audiovisuelle et de realisation (Eicar) e dove dal 2004 è assistente all’insegnamento.

La giuria attribuisce poi tre menzioni speciali (con relative motivazioni) a: OF YOUR WOUNDS (Sulle tue ferite) di Nicola Piovesan, un film che riesce a mettere in luce, con raffinato simbolismo, il dramma della violenza subita nell’infanzia, ad ANIMO RESISTENTE di Simone Massi, una testimonianza di ricordi dell’ultima guerra attraverso una carrellata di emozioni disegnate magistralmente e accompagnate da una suggestiva colonna sonora, e a A PASSO D’UOMO di Giovanni Aloi, un film che racconta il malessere odierno in maniera concisa e lontana da ogni retorica.

Per ciò che riguarda il Premio al Miglior Contributo Tecnico, la giuria composta da studenti e docenti della Scuola di Ingegneria ed Architettura dell’Università di Bologna, assegna il premio a SECCHI di Edo Natoli, particolarmente apprezzato per la tecnica realizzativa, la cura del dettaglio, la scelta dei cromatismi, la ironica umanizzazione dei personaggi.

Per il Premio Visioni Doc, la giuria composta da Anna de Manincor (regista), Paolo Pallavidino(produttore), Leonardo Di Costanzo (regista) ha deciso di assegnare l’alloro, e i mille euro di premio, a POMODORO NERO di Antonio Laforgia, Rossella Anitori, Raffaele Petralla, per la capacità di raccontare con poche e pertinenti immagini una realtà complessa e delicata, andando direttamente al cuore.

La giuria under30 D.E-R (Documentaristi Emilia-Romagna), coordinata da Angelita Fiore e composta da studenti del DAMS di BOLOGNA e della Laurea Magistrale in Cinema Televisione e produzione Multimediale assegna al miglior documentario in concorso nella categoria Visioni Doc il premio D.E-R che consiste nella diffusione a livello regionale del documentario vincitore attraverso la rassegna Estate Doc 2013 – www.estatedoc.it – organizzata da D.E-R in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna a  BRING THE SUN HOME di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini per aver raccontato, attraverso la metafora della “luce”, protagonista della narrazione e della fotografia, la storia sconosciuta di un reale cambiamento all’interno di alcune comunità, reso possibile da un percorso di formazione interculturale e di ripensamento dei rapporti tra i generi. Inoltre assegna una menzione speciale a POMODORO NERO di Antonio Laforgia, Rossella Anitori, Raffaele Petralla, per la capacità di mostrare in modo semplice, intenso ed efficace le dinamiche quotidiane di sfruttamento ed emarginazione sociale che stanno alla base della produzione agricola su larga scala.

Il Premio Speciale Visioni Doc, premio Speciale per la Comunicazione Storica e la documentazione del presente assegnato dagli studenti del Master di Comunicazione Storica dell’Università di Bologna coordinati dal prof. Mirco Dondi, viene attribuito a LA VERA STORIA DELL’UOMO PLASMON di Simone Del Grosso: il sistema di narrazione concatenato tra micro e macrostoria, la minuziosa ricerca d’archivio delle fonti, l’utilizzo di differenti linguaggi comunicativi, rendono La vera storia dell’uomo Plasmon un valido prodotto culturale di divulgazione storica. Di particolare pregio l’utilizzo delle testimonianze, che si pongono in efficace equilibrio tra memoria collettiva, emotività ed oggettività storica. La storia personale di Fioravante Palestini s’intreccia in modo indissolubile con la storia d’Italia degli anni ’70-’80 diventandone un ottimo strumento di lettura e di comprensione.L’ indagine storica beneficia, inoltre, di un sapiente utilizzo delle tecniche di montaggio e dei linguaggi cinematografici.

Passiamo ora a Visioni Ambientali, lRomagna, coordinati da Sara Branchini del Centro Antartide e da Marco Galaverni del WWF, per la 14a edizione di Visioni Ambientali 2014 attribuisce una menzione a speciale WWFa MISSIONE NATURA di Guglielmo Bianchi e Luana Mastria: sattenzione dello spettatore in modo coinvolgente. Bastano 5 minuti di animazione per convincere che per avere un futuro bisogna perseguire un obiettivo: Missione natura. Mare Termale Bolognese PAROLE SOSTENIBILI di Marco Dazzi, galtro, esprimono i significati del termine sostenibilità. Un racconto pulito e autorevole a più voci, capace di affrontare i molteplici e complessi aspetti delle grandi sfide che attendono il nostro pianeta, in un collage di punti di vista attuali che riprende anche i grandi personaggi della storia ambientale, particolarmente apprezzabile da un pubblico esperto e sensibile.

Il secondo premio di 300€ offerte da Villaggio della Salute + / Mare Termale Bolognese a WASTE AFRICA di Matteo Lena: un fiume praticamente inesistente perché completamente ricoperto di rifiuti elettronici e tecnologici. È questa l’immagine ricorrente di questo cortometraggio che impietrisce gli spettatori nel mostrare quanti rifiuti vengono portati da ogni parte del mondo in Africa, rendendo tangibile la consapevolezza del traffico illecito di rifiuti elettronici al quale anche il nostro paese contribuisce. Un pugno allo stomaco, raccontato dal punto di vista di un bambino, reso ancora più di impatto dal contrasto con i suoi sogni per il futuro e con la cultura imperante del consumismo.

Il primo premio di 500€ offerte da Villaggio della Salute + / Mare Termale Bolognese a BANDA RECICLANTE di Davide Rizzo. Uno sguardo rivolto al futuro, a quelle generazioni che dovranno interessarsi sempre di più alla salute del pianeta. Di questo racconto ci hanno colpito in particolare le opinioni dei bambini, talvolta espresse in maniera simpatica e semplice, talvolta con una consapevolezza enorme. I formAttori con la loro vivacità riescono a catturare l’attenzione dei bambini con attività molto divertenti che coinvolgono anche lo spettatore, lasciandolo con un messaggio di speranza.

Visioni Acquatiche, ulteriore sezione, realizzata insieme a Mare Termale Bolognese, nasce per premiare quei film che affrontino il tema dell’acqua come fonte di vita, benessere, salute e turismo, in modo originale e creativo:

3° Premio del valore di 200€ viene assegnato a:

STRUZZO! di Alessandro de Cristofaro. L’irriverente e beffarda contrapposizione fra l’imbarbarimento contemporaneo e il rifugiarsi nell’idillio della cultura mostra tutti i rischi dell’immobilizzarsi su una posizione…

2° Premio del valore di 300€ va a:

LEA di Dario Gorini. Un intreccio toccante che tra realtà e immaginazione racconta di genitori e figli, imposizioni familiari e identità liquide.

1° Premio del valore di 500€ viene assegnato a:

VALENTINE di Mattia Francesco Laviosa. Una storia dolceamara che in pochi minuti fa vivere il flusso di una vita intera e lascia una profonda nostalgia di spazi di libertà.

Bisogna ora parlare della prima edizione di Visioni Sarde. La Giuria di Visioni Sarde – Fasi composta da Bruno Culeddu, Marcello Fois, Alberto Masala, Bruno Mossa, Tonino Mulas, attribuisce il 2° premio di 500€ al film BELLA DI NOTTE di Paolo Zucca: il corto, che narra la figura de s’Accabadora, vince una sfida: realizzare con tecnica grafica apprezzabile un’opera che, evocando i toni oscuri del romanzo gotico ottocentesco rivisto in chiave etnografica, riesce ad offrire elementi stilistici di grande originalità. E attribuisce il 1° premio di 1.000€ a: BUIO di Jacopo Cullin e Joe Bastardi. La giuria ha deciso di premiare Buio perché, sebbene in maniera leggera, delicata e divertente, il film appare come una metafora dell’attuale condizione della Sardegna. Ne traspare un segnale di speranza mai come oggi necessario: la vita offre sempre una possibilità che bisogna cogliere con entusiasmo infantile. Un apprezzamento anche per l’interpretazione e la fotografia.

Premio Giovani Fasi:

La Giuria di Visioni Sarde – Giovani Fasi composta da Chelu Deiana, Mattia Lilliu, Anna Manca, Giancarlo Palermo attribuisce il premio di 500€ al film JOVID di Silvia Perra: premiamo questo film perché propone uno sguardo nuovo, spogliato da quella connotazione identitaria/regionalista che sembrava essere diventata una costante imprescindibile nella giovane cinematografia sarda. Ma soprattutto premiamo questo film per la bellezza dell’attorialità e dello scrutamento di essa attraverso la macchina da presa: due elementi così essenziali del linguaggio cinematografico che, da soli, hanno saputo toccare profondamente l’animo di noi spettatori. E attribuisce una menzione a BUIO di Jacopo Cullin e Joe Bastardi, film che è sapientemente riuscito a impastare le connotazioni identitarie e regionaliste in una commedia che ci ha divertiti moltissimo.