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03 Maggio 2019, Carolina Caterina Minguzzi
“No Maps on My Taps” e la dura storia del tip-tap
La cucina, la strada e svariate pedane di recupero sono i luoghi in cui è avvenuta la formazione di questi artisti, prima di solcare veri palchi come quelli dell’Apollo: il noto teatro newyorkese. L’ambiente domestico è la palestra che accomuna questi ballerini di tip-tap. Così George Nierenberg fa danzare la macchina da presa alternando le esibizioni alla vita esemplare dei tre protagonisti, con uno schema compositivo ben delineato. Infatti No Maps on My Taps – presentato in anteprima a La Settima Arte di Rimini – segue un solo tema, il tip-tap, ed ha una struttura bipartita, ovvero dalla cultura alla musicalità e da questa al profondo rispetto per le personalità uniche degli artisti, accompagnati dalle loro storie.