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26 Giugno 2025, Sofia Lollini
“Diva” e il melodramma stupendo
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Festival
Diva ha un intreccio ingarbugliato e improbabile che abbarbica nel polar e che viene usato come scusa per parlare di proprietà intellettuale, tema spesso affrontato dal regista. Per lui doveva poter esistere un cinema puro che sopravvive nonostante le leggi di mercato facendosi portavoce per difendere la libertà assoluta dell’artista. Il film racconta infatti di una cantante che non vuole registrare la sua voce perché deve nascere per il pubblico e rimanere passeggera, riflessione quasi ironica dato che il cinema è per sua natura una riproduzione.