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05 Settembre 2025, Luigi Ligato
“Kwaidan” al cuore delle cose
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Festival
Che Kwaidan (letteralmente, “Storie di fantasmi”) sia una pellicola profondamente diversa rispetto alle opere precedenti di Masaki Kobayashi – La condizione umana (1959-1961) e Harakiri (1962), altrettanto critico nei confronti di un paese soffocato dalla viltà degli uomini al potere – lo s’intuisce all’istante. Sin dai titoli di testa, da uno schermo bianco riempito da miscele di diversa consistenza e tonalità, attraverso le quali spettri di diversa origine sembrano imporre la propria essenza, predestinando ad altri palcoscenici le trappole del “realismo”.