Broken English (2025) è un coraggioso ritratto documentaristico di Jain Forsyth e Jane Pollard dell’iconica cantautrice inglese Marianne Faithfull, spesso liquidata dalla narrazione ufficiale come “fidanzata di Mick Jagger” a poco più di una nota decorativa nella storia dei Rolling Stones. Marianne invece è stata una artista autentica e prolifica che ha pubblicato più di trenta album e si è reinventa continuamente anche come attrice e performer.
Seguendo l’impronta che caratterizza la produzione cinematografica di Forsyth e Pollard, tra cui il malinconico ritratto di Nick Cave 20.000 Days on Earth (2014) e il musical The Extraordinary Miss Flower (2024) Broken English è un atto di ribellione contro ogni genere narrativo: mostra la parabola artistica di una donna coraggiosa raccontata dal suo punto di vista, il più autentico a cui il pubblico possa aspirare.
Con un montaggio introduttivo di filmati e interviste d’epoca, il documentario ripercorre la carriera dell’artista dalla sua ribalta come cantante folk negli anni 60 fino alla presunta caduta nella spirale delle dipendenze nel decennio successivo, al suo travagliato ritorno con l’omonimo album che dà il nome al film, ritraendo Marianne nella la sua visione anticonformista e unica.
L'obiettivo di questo documentario non è solo quello di scavare nella verità, ma di trovare qualcosa che "risuoni" nel trasmettere la sua memoria, il suo punto di vista. Realizzato con il suo pieno coinvolgimento, Broken English è un’esplorazione intima e implacabile di un vissuto al contempo fragile ma resiliente, plasmata dalla fama, dalla creatività e dall’incessante giudizio del pubblico.
Il film si svolge all’interno di un immaginario Ministero della Non-dimenticanza, un’austera polverosa istituzione cinematografica nata dalla collisione di memoria e mitologia con Tilda Swinson nel ruolo di direttrice, che ha il meritorio compito di preservare la memoria culturale sottraendola alla distorsione dei media.
La regista Jane Pollad ha dichiarato che Il film vive in uno spazio liminale, plasmato dalla memoria e rimescolato nel mulino dell’immaginazione, in cui ha cercato insieme a Forsythe di tradurre l’innata teatralità di Marianne in un linguaggio cinematografico speciale: una fusione alchemica di schermo e palcoscenico, attingendo alla magia di entrambi.
Una delle parti più vibranti di Broken English consiste in una serie di vivide performance musicali sia dal vivo che contemporanee. Queste ultime, come un tributo alla cantante, sono rese da un team di musicisti di eccezione che reinterpretano alcuni bravi chiave della carriera di Marianne: dalla ruggente Courney Love in Times Square a Beth Orton che omaggia la celeberrima As Tears Goes By con la quale la Faithfull raggiunse la ribalta negli anni '60.
Che ci piaccia o meno l’espediente narrativo del Ministero escogitato dai due registi per restituire il meritato splendore alla carriera dell’artista, film merita di essere visto perché contiene una autentica gemma: l’immensa e struggente interpretazione della stessa Faithfull, l’ultima prima della sua scomparsa, accompagnata da Warren Ellis e Nick Cave in Misunderstanding, un brano tratto dal suo album Negative Capalbility (2018).