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09 Settembre 2020, Alessandro Criscitiello
“One Night in Miami” a Venezia 2020
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Festival
Il debutto alla regia di Regina King (Oscar come miglior attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare) è un film sorprendente da tutti i punti di vista. In uno spazio di pochi metri magistralmente illuminato da Tami Reiker e in poche altre selezionatissime scene di interni ed esterni, quattro prove attoriali di rara intensità rievocano un dibattito antico ed estremamente attuale da un’angolazione inedita. Conservando una struttura e un’attitudine visceralmente teatrale (come un Carnage depauperato di cattiveria), One Night in Miami riesce ad affrontare i dubbi sull’emancipazione con uno sguardo arguto, così a fuoco da risultare disarmante. Ed è questo a rendere l’evento (reale e immaginario) così contemporaneo.