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24 Dicembre 2024, Valentina Sodini
“Una notte a New York” e il dialogo che sa prendersi il suo tempo
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Prime Visioni
Per il suo esordio alla regia Una notte a New York la sceneggiatrice e autrice Christy Hall predilige un single location movie, vale a dire un film ambientato in un unico spazio. Un’operazione che, all’apparenza può sembrare un modesto tentativo, ma nasconde numerose insidie, prima fra tutte il rischio di smarrire lo spettatore tra i dialoghi e privarlo dell’azione. Una notte a New York non inciampa in questo sgambetto. E nel cinema sappiamo bene che la fortuna del principiante non esiste.