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“Marty Supreme” speciale II – L’importante è sognare
Marty Supreme presenta un personaggio svantaggiato in partenza, incapace di immaginare altro se non la propria affermazione e che rifiuta categoricamente la disfatta, pur subendo numerose batoste lungo il percorso. Da un lato abbiamo l’accettazione della realtà raccontata con uno sguardo documentaristico e a partire da un documentario (l’anti-Rocky); dall’altro c’è il sogno febbrile, o meglio l’illusione, l’autosuggestione, fino al singhiozzante schianto con la realtà.
“Marty Supreme” speciale I – La vittoria è relativa
Dalla mente di Josh Safdie, con una sceneggiatura scritta a quattro mani insieme a Ronald Bronstein, liberamente ispirata alla figura del giocatore di tennistavolo Marty Reisman, nasce Marty Supreme: non solo un film sportivo, e nemmeno un biopic, ma il frenetico sogno di un folle, che non ha nemmeno una chiara idea di cosa stia esattamente sognando, eppure sa di volere sognare in grande.