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23 Giugno 2026, Alessandro Guatti
“Gero no kubi”, tempo passato ancora presente
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Festival
Già all’epoca del muto, Daisuke Ito era stato sottoposto a controlli di censura che ne limitavano la libertà artistica, a causa delle spinte socialiste che si intravedevano nella denuncia dello sfruttamento delle classi popolari evidente nelle sue pellicole. Forse è anche per questo che egli ha scelto di dedicare gran parte della sua filmografia al jidai-geki (dramma storico), genere di eccellenza del cinema giapponese: ambientando le vicende nel periodo Tokugawa si può criticare il presente senza essere troppo esposti a un severo controllo limitante da parte delle autorità.