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24 Giugno 2026, Ivan Orlandi
“Tinimbang ka ngunit kulang” e il degrado dell’umano secondo Lino Brocka
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Festival
L’urlo, la mano che lo soffoca, l’ancestrale tripudio di percussioni, la vita soppressa, l’esistenza torturata, infine il dettaglio scabroso, traumatico, il feto morto, ma anche il simbolo religioso dietro cui proteggere il proprio senso di colpa. Tutta la degradazione dell’umano, della sua sacralità, è resa con la più impudica efferatezza in una pellicola che, almeno nel primo rullo, appare essa stessa degradata, ipersatura di contrasti e sensazioni, percorsa da una luce bianchissima che acceca la ragione di Kuala.