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25 Giugno 2026, Vincenzo Palermo
“Manhunter” tra ipovisione e omnivedenza
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Festival
Calato perfettamente nel contesto cinematografico anni Ottanta, Manhunter non è solo un film che ragiona sulle immagini e sulle loro narcisistiche moltiplicazioni (siano essi doppi o riflessi di altro), ma è soprattutto una parabola dai toni biblici sui mancati übermensch del decennio edonistico per eccellenza: bisogna vedere tutto, anche il più piccolo riflesso di noi stessi, per poter esistere o semplicemente per apparire nel modo in cui, pirandellianamente, ci vuole la società.