“Guardiamo i film per nuotare nelle vite degli altri. Con il nostro gioco volevamo spingere questo impulso ancora più in là, immergerci completamente in quelle storie. Ma è un impulso che ha anche un lato oscuro. Cosa dice di noi il nostro interesse per racconti di dolore e di morte?” (Jethro Massey)

Paul & Paulette Take a Bath (2024) è un film ambientato a Parigi che narra la storia di un singolare incontro tra due anime libere e bizzarre in stile Nouvelle Vague che già del titolo rende omaggio a Jacques Rivette e al suo Céline et Julie vont en bateau (1974). Premiato nella Sezione Settimana della Critica all’edizione 2024 della Mostra del Cinema di Venezia, rappresenta il debutto nel lungometraggio del regista e sceneggiatore franco-britannico Jethro Massey.

La sua biografia descrive Massey come un autore attratto dalla liricità e dall’assurdo che, come metodo di lavoro, indaga nel passato per capire il presente; in passato ha attraversato la Siberia in autostop e poi si è trasferito Parigi dove ha intrapreso la carriera di regista, documentando, tra gli altri, il backstage del Teatro Bol'šoj e le case dei clown tribali nella Savana, vincendo svariati premi grazie ad un'impronta particolarmente singolare.

Nel film Paulette (Marie Benati), un'elegante giovane donna francese, è appassionata di Elvis Presley, Marilyn Monroe e di macabre ricerche su alcuni dei momenti più bui della sua storia della capitale francese. Paul (Jérémie Galiana) è un giovane americano che desidera diventare fotografo, ma per sbarcare il lunario è costretto ad accettare un lavoro noioso in un'agenzia immobiliare; incontrando per caso Paulette ne resta affascinato, finendo per seguirla in tutte le sue singolari indagini.

Nasce una curiosa alchimia a metà strada tra amore e amicizia che si basa su un gioco alquanto singolare: intraprendere una serie di pellegrinaggi nei luoghi del passato oscuro di Parigi, rimettendo in scena – in maniera giocosa – alcuni dei suoi cruenti crimini, dalla decapitazione di Marie Antoinette alla strage del Bataclan. Al cimitero di Père Lachaise visitano il Muro dei Comunardi, dove 147 soldati furono giustiziati il ​​28 maggio 1871, e giocano a spararsi a vicenda mentre nel Jardin d'Acclimatation, si mettono in posa come i popoli africani un tempo "esposti" in uno zoo umano.

Pur vacillando nell’insistere troppo ripetitivamente sul re-enactment e date le implicazioni romantiche dell’ambientazione nella capitale francese di cui non riesce completamente a scrollarsi di dosso gli stereotipi del genere e i cliché, Paul & Paulette Take a Bath ha un grande pregio: svelare uno sguardo sorprendentemente sobrio e inaspettato sulla storia della violenza in Francia e dei suoi crimini nascosti nell’armadio, attraverso la macabra fascinazione che i personaggi hanno per la morte e per gli angoli più oscuri dell'umanità.

Massey possiede una notevole grazia nell’inquadrare i suoi due protagonisti, che cerca di indagare col ricorso a dettagli e a dialoghi particolarmente felici; inoltre ha il grande pregio di riuscire a muoversi in bilico tra il melanconico e la commedia facendo vagare i  suoi personaggi, da un luogo europeo all’altro sulle note di una bellissima colonna sonora che bene risalta le ambientazioni come i passaggi cruciali della narrazione, per mettere in scena l’affettività profonda tra due spiriti affini, dotati di  una disarmante autenticità.