La lezione di cinema tenuta da Terry Gilliam durante Il Cinema Ritrovato 2025 è stata un viaggio nei ricordi del regista. Tra la produzione di Brazil — che Gilliam stesso rifiuta di definire un film visionario, quanto una pellicola capace di inquadrare l’epoca in cui è stata realizzata e comprendere osservando a fondo, la direzione che la nostra società stava prendendo — e l’analisi del panorama contemporaneo, in cui chi ci governa sta escludendo la possibilità di creare satira, dato che, citando il regista, è inutile ironizzare sui clown.

Ma la parte più intrigante, e quella che ha tirato fuori il meglio dell’esuberanza tipicamente ‘gilliamesca’ durante l’intera conversazione, è stata la serie di aneddoti sullo scontro tra il regista e Sid Sheinberg, l’allora capo dell’Universal che dopo aver visionato Brazil aveva deciso di fare ostruzionismo sul rilascio della pellicola dato che, a detta del regista, semplicemente non ci aveva capito nulla.

Tra Sheinberg e Gilliam non è mai sbocciato l’amore, nonostante durante la proiezione di prova con l’Universal il buon viso a cattivo gioco del produttore ha portato a una illusoria stratta di mano. Ma il regista inglese, aveva già capito tutto, attraverso le reazioni alla proiezione, sapeva che il film sarebbe stato disintegrato dalla produzione. E così fu, dato che Brazil ha rischiato di sparire, con Sheinberg che impedì l’uscita del film ed eliminò la pellicola dalle campagne pubblicitarie.

Gilliam ovviamente non subì in silenzio anzi, rispose all’ostruzionismo a modo suo. Racconta di aver acquistato una pagina di Variety, listata a lutto e che presentava una scritta dove invitava Scheinberg a rilasciare il film. Non soltanto il passato è stato percorso durante l’incontro. Il regista ha analizzato anche il ruolo dello streaming nel cinema contemporaneo in cui tutto viene diluito e dilungato per adattarlo al mezzo domestico, “predetto” dal regista proprio in Brazil con i film visionati in piccoli televisori portatili.

Infine, il regista si è lasciato andare, tra il serio e il faceto, alla volontà di riutilizzare alcune idee scartate da Brazil per un ultimo film. La speranza di poter avere un tassello in più della creatività visiva di Gilliam a sette anni da L’uomo che uccise Don Chisciotte, è viva, così come la voglia di poter rivivere un’ultima grande esperienza, rigorosamente al cinema, realizzata da uno dei registi che maggiormente hanno influenzato il panorama cinematografico contemporaneo.