Appartenente alla Nová vlna, ovvero la nouvelle vague cecoslovacca degli anni Sessanta, il cineasta Oldrich Lipský è stato tra i più brillanti esponenti di questa rivoluzionaria corrente cinematografica e il suo Lemonade Joe, or Horse Opera oggi si è guadagnato lo status di cult movie. Tratto da un ciclo di racconti di Jirí Brdecka, già trasposti prima sul palcoscenico e poi sul grande schermo nel 1949 in versione animata, ad opera di Jirí Trnka, Lemonade Joe è una fumettistica, grottesca e cinefila rilettura parodica dei cliché del genere western.

Duelli, scazzottate da saloon, cavalcate nel deserto, partite a carte, colossali bevute di whisky, sono tutti stereotipi aderenti al genere che vengono prontamente ribaltati in chiave comica da Lipský, come avviene per i caratteri più tipici del racconto western- avventuroso, dall’eroe puro, bello e indomito, alla donna fatale e desiderabile. Il pistolero bello, biondo e astemio Lemonade Joe, dispensatore di una bevanda analcolica di sua invenzione, si innamora di una giovane che la pensa come lui e insieme decidono di convertire i rozzi e alcolizzati abitanti di una cittadina di provincia ai piaceri della limonata.

L’opera in questione non è semplicemente la parodia di uno dei generi più popolari e praticati dal cinema classico americano, ma è anche un omaggio raffinato e affettuoso al cinema muto, sia per l’accumulo di gags slapstick che presenta, ma soprattutto per i richiami estetico-fotografici alle pellicole del cosiddetto cinema delle origini. L’effetto della coloritura monocromatica, rimanda ai viraggi impiegati in epoca muta e anche i moduli recitativi dei protagonisti si rifanno ampiamente a quel periodo.

Lemonade Joe non è però un film muto, o meglio lo è solamente sul piano estetico, mentre la dimensione sonora oltre ad essere fitta di battute surreali (sempre volte a ribaltare in chiave burlesca i cliché del genere), presenta anche momenti musicali che in qualche modo esemplificano e portano avanti gli snodi narrativi della vicenda, parodiando al contempo la lingua inglese.

Lipský, conscio del superamento del regime socialista e del parziale allentamento delle maglie della censura, crea un’opera eccentrica in cui non mancano spiritose allusioni sessuali e politiche, portando avanti al suo interno una potente elaborazione formale che incontra persino la tecnica animata.

Lemonade Joe, or Horse Opera è stato probabilmente fonte di ispirazione per il film animato West and Soda di Bruno Bozzetto, realizzato giusto un anno dopo in piena espansione dello spaghetti western di Sergio Leone. Oggi possiamo rintracciare nel cineasta indipendente americano Mike Cheslik un estimatore del cult di Lipský, basta vedere il suo recente Hundreds of Beavers per capire quanto gli sia umoristicamente e stilisticamente affine.