Archivio
“Monty Python’s Life of Brian” il lato positivo – e goliardico – della vita
Riguardare Monty Python’s Life of Brian dimostra cosa vuol dire essere veramente iconoclasti. E permette di constatare che dopo più di quarant’anni quell’umorismo regge alla prova del tempo. Il film marca anche la prima concreta consapevolezza del gruppo britannico sulle potenzialità del cinema come strumento per far evolvere il loro humour.
Terry Jones e il senso della comicità
Nel 1969 la televisione britannica pullula di giovani comici provenienti dall’ambito teatrale universitario, ma niente è mai stato paragonabile al Monty Python’s Flying Circus e quindi al gruppo totalmente rivoluzionario fondato da Terry Jones con Michael Palin, John Cleese, Graham Chapman, Eric Idle e Terry Gilliam. Jones è considerato da tutti i suoi compagni il motore dei Monty Python e senza la sua passione e dedizione il gruppo comico avrebbe sicuramente realizzato meno opere. Lo stile di Jones è dettagliato nella sua assurdità, così i suoi sketch e i suoi personaggi sono intrisi di nevrosi, isterismo e di una logicità, dominata dal flusso di coscienza, che li porta spesso ad esibirsi in una dimensione di follia scenografica, ideologica e linguistica, con furiose esplosioni ed implosioni.