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“The Boys in the Band” come passaggio di testimone generazionale

Per il cinquantesimo anniversario dell’opera di Crowley, Joe Mantello ha diretto, inizialmente, una ripresa teatrale a Broadway e, successivamente, la trasposizione cinematografica per Netflix con lo stesso ottimo cast, tutto composto da attori omosessuali di successo. Già adattato per il cinema inizialmente da William Friedkin nel 1970 con l’elaborato titolo italiano Festa di compleanno per il caro amico Harold, il testo di Crowley viene riproposto fedelmente nella versione di Mantello, fin dall’ambientazione della fine degli anni 60 che non viene “modernizzata”, come spesso avviene in trasposizioni e remake contemporanei, ma anzi ricostruita fin dagli ambienti e costumi con puntiglioso orgoglio. Tale ricostruzione non è solo estetica ma abbraccia anche l’agenda politica.