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19 Maggio 2021, Micol Vignoli
“Gloria mundi” di fronte all’ineluttabile precarietà
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Prime Visioni
Non c’è tanto un fato avverso, a sommarsi con esito ferale a condizioni di vita già precarie, ma la stessa precarietà della vita a portare le cose su un equilibrio ormai anelastico rispetto a qualsiasi imprevisto possibile, anche il più piccolo. Come I miserabili di Ladj Ly o Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin, che trattavano però esplicitamente di povertà, Gloria Mundi restituisce il senso di una ineluttabilità, di una serie di circostanze che non possono che farsi gorgo. Guédiguian ribadisce sì l’esistenza dell’amore, dell’altruismo, del sacrificio, ma utili solo fino alla prossima volta.