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28 Giugno 2021, Vincenzo Palermo
One Woman Show. “Shiva Baby” e il realismo deformante
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Prime Visioni
Shiva Baby, contrappuntato dalla colonna sonora snervante e tesa di Ariel Marx, ambientato quasi interamente in una escape-room e incentrato sulla partecipazione a una cerimonia funebre ebraica, non è un horror, ma un social-cringe-thriller: un “carnage” da camera o una modulazione del dramma satirico à la Vinterberg, dove sono messe a fuoco le relazioni pericolose tra consanguinei borghesi; insomma, una “festen” macabra dal colore ebraico e dal retrogusto amaro in cui la giovane protagonista affoga in un mare di risentimento.