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“Le assaggiatrici” speciale II – Il corpo delle donne
Se i corpi disciplinati delle donne sono alienati, i sensi prendono il sopravvento. Nel disgusto per un cibo appetitoso e potenzialmente nocivo, ma anche nella pulsione che in una donna è più soggetta a controllo, come quella sessuale. Le compagne di Rosa sono vergini, madri, vedove ma lei appartiene ad un’altra categoria perché è una ragazza innamorata che aspetta il ritorno dell’amato, presto disperso. È il paradosso di un istinto di sopravvivenza e resistenza che si fa carne viva.
“Le assaggiatrici” speciale I – La memoria da tramandare
Le assaggiatrici è un film forte e complesso, che ricostruisce fedelmente il contesto storico grazie a scenografie, arredi, acconciature e costumi molto puntuali e restituisce anche una verità psicologica per merito delle ottime interpretazioni delle attrici protagoniste. Alla base del film (e del libro di Pastorino) vi è infatti la storia vera di Margot Wölk che solo nel 2012, a 95 anni, rivelò di essere stata una delle giovani tedesche costrette ad assaggiare i pasti di Hitler.
“3/19” di Silvio Soldini dall’io al noi
La scrittura di Soldini, Leondeff e Lantieri delinea un racconto costellato di sequenze toccanti, rivelandosi davvero notevole nella costruzione dei personaggi. Il regista milanese si dimostra nuovamente maestro nella direzione degli attori e nel raccontare grandi avvenimenti attraverso i dettagli e gli sguardi dei personaggi, mentre il suo sguardo verso i protagonisti, nell’assenza di un esplicito giudizio, chiama in causa lo spettatore in un’empatia profondamente emozionante. Con l’allargarsi del racconto dal piccolo al grande, dall’io al noi, diventa forte anche la presenza dell’ambiente, della natura: il film si apre con l’inquadratura di un bosco e si chiude con un dolly sul mare