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Una masterclass con Asghar Farhadi

“La cinefilia, così come la lingua persiana, ha influenzato il mio modo di fare cinema”. Asghar Farhadi esordisce così durante la lezione di cinema che ha tenuto al Cinema Ritrovato 2025. Per il giovane Farhadi, il cinema italiano era il modello da raggiungere, e uno dei complimenti più grandi che poteva ricevere era: “il tuo film sembra un film italiano”. 

“Un eroe” e le verità celate 

Farhadi getta lo sguardo sulla società iraniana, sulle sue costrizioni, la religiosità e le ipocrisie, che spingono il protagonista a tenere segreta la relazione con la compagna. Ma le sue tematiche valicano i limiti geografici e diventano universali nel rilevare la necessità di dosare le parole, le conseguenze delle mezze verità e soprattutto le incomprensioni che regolano le relazioni sociali. Non è un caso, quindi, che Farhadi omaggi esplicitamente il cinema italiano, riecheggiando Antonioni così come il De Sica di Ladri di biciclette, con le peripezie di un padre che tenta di recuperare il proprio onore.