menu
Archivio
16 Febbraio 2022, Pietro Ammaturo
Storia di triadi imperfette. “After Love” non è (solo) una questione di inclusività
label_outline
Prime Visioni
Qualcuno (sbagliando a parere di chi scrive) potrebbe chiedersi: ancora un film sulla questione dell’inclusività? O sulla tematica anglo-islamica? Eppure, a prima vista, è questa l’impressione che lascia After Love, esordio folgorante dell’ anglo-pakistano Aleem Khan. Dopo aver fatto man bassa di premi con il suo terzo cortometraggio, Three Brothers (del 2014 e che ha diversi punti in comune con After Love, se non fosse per la struttura drammaturgica), passando al lungometraggio il regista ottiene ben cinque vittorie ai British Independent Film Award come miglior film indipendente, regia, sceneggiatura, attrice protagonista e attore non protagonista.