menu
Archivio
03 Ottobre 2025, Pietro Ammaturo
“Familiar Touch” e il passato che scorre nelle vene della memoria
label_outline
Prime Visioni
La regista spinge lo spettatore a un lavoro fondamentalmente riflessivo, di ricerca, di analisi profonda del testo filmico. Nessun effetto speciale, nessuna acrobazia o inseguimento, nessun fantasma. Solo un corpo e la sua memoria. Anche la questione corporea spinge a molteplici ragionamenti. Si pensi al titolo che contiene la parola “touch” che presuppone una componente fortemente fisica (le parole Familiar Touch hanno significati figurati che possono essere accostati a metafore come “consapevolezza” o “dialogo”).