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21 Giugno 2026, Paola Mastropietro
“Aurora” di un cinema fantasmagorico
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Festival
Murnau, utilizzando fantasmagorie del cinematografo, attraverso una brillante sintesi tra lavoro in studio e rappresentazione della natura, con una tecnica raffinata fatta di fluide carrellate, sovrapposizioni e l’uso simbolico della luce virata del più puro espressionismo, affresca la sinfonia dell’amore tra due esseri umani che metaforicamente superano il buio della notte e si ritrovano al riparo delle insidie della città e degli esseri sovrannaturali che la abitano. In sovrimpressione scivola la campagna nella città, nei riflessi dell’acqua, fluidità che circonda la dimora dei due sposi, messi in pericolo dal richiamo di una modernità seduttrice che corrompe.