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26 Giugno 2026, Dario Ricci
“Sanshiro Sugata”: l’individuo e l’ordine naturale secondo Kurosawa
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Festival
Pur con le sue acerbità, Sanshiro Sugata rimane una convincente opera prima, con diverse intuizioni degne di nota. La regia ad esempio non si fossilizza sull’antropomorfo, ma anzi impreziosisce la scena sfruttando il paesaggio naturale (il laghetto ghiacciato, il vento tra la vegetazione nello splendido duello finale) e gli oggetti (i sandali di Sanshiro o l’ombrellino della bella Sayo). Particolare anche la scelta di elidere ripetutamente i combattimenti, mostrando la reazione degli spettatori al posto delle tecniche di Sanshiro.