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30 Settembre 2026, Francesca Divella
“Nessun dolore” seguendo la propria morale
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Visioni Italiane
Con Nessun dolore Gianni Amelio racconta un’altra storia di immigrazione, ma soprattutto una storia italiana intrisa, tramite il contrasto tra il benessere di Roma Prati e la miseria disperata di Termini. Come scriveva Goffredo Fofi nella presentazione del volumetto Amelio secondo il cinema (ed. Donzelli 1994): “Per Gianni Amelio come per pochissimi altri registi la scelta di una inquadratura è davvero questione di morale, un film è davvero scavo dentro di sé e dentro il mondo, ricerca di valore ed esigenza di una comunicazione senza orpelli”.