Francesca Divella
L’ideologia è morta. Ken è vivo.
L’Università di Bologna ha laureato Ken Loach in Scienze Filosofiche. Il regista e sceneggiatore del Free Cinema, il figlio di operai, l’uomo politicamente impegnato a sinistra come socialista democratico e umanista, dopo aver dedicato tutta la sua carriera cinematografica al racconto delle condizioni di vita dei ceti meno abbienti, dei workers, degli “ordinary people”, riceve una laurea in filosofia. Ken, dottore di pensiero. Qui un riassunto e una riflessione sulla sua lectio magistralis.
“Confiteor” e il disperato candore del vivere
Dopo aver raccontato le storie di altri fragili, inetti a vivere, autolesionisti disperati drogati fuggitivi, Angius passa al racconto autobiografico, mettendosi sullo stesso piano dei suoi attori, o forse sarebbe meglio dire sulla stessa barca, quella stessa che campeggia anche in una scena del film e che lui vorrebbe scenograficamente trasformare in una astronave. A meno che il regista anarchico/individualista non stia per entrare in una nuova fase ideologica che dalla crisi spirituale lo conduca ad una qualche conversione religiosa