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01 Febbraio 2018, Lorenzo Ciofani
“Mia nonna” e la folle satira sovietica
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Approfondimenti
Tra il 1929 e il 1941, il regista georgiano Kote Mikaberidze realizzò meno di dieci film. Morì nel 1973, e proprio in quel decennio i cinefili riscoprirono il suo esordio: infatti, dopo una censura lunga più di quarant’anni, Moya babushka (tradotto è Mia nonna) riapparve nel 1976, ricostruito ed accompagnato da un nuovo commento musicale accostabile alle atmosfere del Charleston. A rivederlo oggi, sembra un oggetto indecifrabile, planato dal passato con la curiosa patente dell’opera pionieristica e, se non incompresa, comunque osteggiata da un regime indisponibile a scherzare sull’apparato.