Anna Lou Valentini
“Les Glaneurs et la glaneuse”: Agnès la spigolatrice
Il cine-viaggio Les Glaneurs et la glaneuse (2000) racconta le spigolatrici e gli spigolatori del mondo moderno che, per etica, sopravvivenza o semplicemente per piacere, si dedicano con cura agli oggetti di seconda mano. Agnès Varda assembla digitalmente un film-saggio in ode alla redenzione della realtà materiale, in cui l’attenzione si concentra sui corpi, sul reale, sulla materia e sulla permanenza del tempo, facendo del cinema un canale di espressione dell’immanenza.
“Lions Love (…and Lies)”: fino all’ultimo respiro di Viva
Ambientato tra le mura di una “Villa Fake” hollywoodiana, dove tutto esiste come artificiosa plasticità, il film segue la vita di tre hippie che vivono liberamente la loro relazione poliamorosa: Viva, musa di Andy Warhol, insieme a Jim e Jerry. Nella spazialità della loro esperienza, Varda racconta la crisi del declino hollywoodiano, cinematografico, teatrale e letterario, usando questa plastica “Villa Fake” come spazio di contenimento di una controcultura ridotta a immagine e performance. Tra tanta finzione, Varda inserisce un elemento profondamente reale: il personaggio della regista Shirley Clarke.