“La perfezione è imperfetta, ma l’imperfezione è perfetta” Sceglie questa citazione Jim Jarmusch per raccontare la sua visione artistica.

Durante la lezione di cinema che il regista statunitense ha tenuto al Festival del Cinema Ritrovato, è stato percorso il suo rapporto autoriale nei due ambiti che da sempre fanno parte della sua produzione: il cinema e la musica. Quest’ultima per il regista è l’espressione artistica più liberatoria e pura, anche più del cinema dato che quando si gira un film bisogna ragionare su molti dettagli e aspetti contemporaneamente. Musica che pervade il suo cinema da sempre, anche in fase di scrittura Jarmusch viene guidato da elementi musicali. Il regista fa l’esempio del lavoro fatto per Ghost Dog e per Dead Man, film che dialogano in maniera inestricabile con le proprie colonne sonore.

Il regista di Solo gli amanti sopravvivono ha raccontato quali sono stati i suoi mentori cinematografici: da Nicholas Ray, con cui Jarmusch ha iniziato il percorso nel cinema come assistente alla regia e che definisce tra i più grandi registi romantici americani di sempre, a Wim Wenders che gli ha fatto conoscere Robby Müller, diventato presto il suo direttore della fotografia; passando per Samuel Fuller, descritto dal regista come una vera e propria forza cinematografica e William S. Burroughs, il grande e rivoluzionario scrittore.

Non poteva mancare Tilda Swinton all’interno dei rapporti artistici più importanti del regista, che definisce la possibilità di aver potuto lavorare con lei come un “dono”. Jarmusch ricorda affettuosamente Marisa Paredes, recentemente scomparsa, e lo fa evidenziando la sua radiosità e la sua incredibile presenza cinematografica e personale.

In seguito il regista nativo dell’Ohio analizza la forma episodica del cinema, utilizzata da Jarmusch in Mystery Train, Taxisti di notte e Coffee and Cigarettes. Quest’ultimo rappresenta un’eccezione rispetto alla struttura consueta dei suoi film a episodi, dato che è l’unico in cui i racconti sono realmente slegati tra loro. Solitamente, dichiara il regista, i suoi episodi non sono separati, vengono connessi per formare un unico film. Jarmusch fa l’esempio del suo prossimo film in uscita, un trittico di racconti che non possono essere visionati singolarmente.

Infine, Jarmusch ricorda la visione del primo film che lo ha segnato profondamente: Il contrabbandiere con Robert Mitchum, impresso nella mente del regista per la dinamicità delle sequenze e per l’affascinante mondo “criminale” che viene rappresentato, e annuncia che oltre al prossimo film in uscita, ha anche una sceneggiatura pronta; aumentando la gioia del pubblico del Modernissimo che presto potrà godere in sala le nuove pellicole del regista che ha rinnovato il cinema indipendente americano.