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“As Bestas” e l’istinto animale del presente

Sorogoyen realizza un film sui divari sottili del nostro presente, scendendo in profondità nelle motivazioni, alle origini degli strappi. Come i lentissimi e quasi impercettibili zoom in che ricorrono nel film, As Bestas delinea il particolare, partendo da un tutto che già di per sé era circoscritto. L’investigazione sembra nascere nel rapporto tra spettatore e personaggi. Sorogoyen si avvicina agli intrecci con lunghi dialoghi, discussioni e confronti per scovare l’estremamente umano che allo stesso tempo è estremamente “bestiale”.

“Il regno” corrotto dei politici di Spagna

A un anno dall’uscita in patria ed in contemporanea con la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia del suo ultimo lungometraggio, Madre, arriva in sala Il regno, del trentacinquenne regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, vincitore lo scorso febbraio dei premi Goya a regia, sceneggiatura, montaggio, musica, sonoro ed interpreti. All’appello manca solo il riconoscimento al miglior film. Che l’Academia spagnola abbia temuto l’immagine della Spagna e dei suoi politici delineata da Sorogoyen, anche autore della sceneggiatura con Isabel Peña? O che abbia in un certo senso punito il pur bravissimo regista per essersi limitato a confezionare un assillante, perfetto meccanismo d’azione senza elevarlo ad altro?