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“Silent Trilogy” pieno di gioia e delicatezza
L’idea che ha guidato il regista, appassionato di rumori dal vivo, è stato il desiderio di creare qualcosa di magico sperimentando come oggetti diversi producano sonorità che, insieme alle immagini, riescano a creare significati completamente nuovi in un viaggio ai confini della sinestesia. Il progetto, realizzato da Kuosmanen con giocosa libertà d’azione e con un piccolo budget, è inizialmente nato come una “live performance” con la colonna sonora eseguita dal vivo dagli stessi musicisti che l’hanno poi registrata e che appaiono anche nel film.
“Scompartimento n. 6” e la pudica distanza emotiva
A dispetto di ciò che l’apocrifo e baldanzoso sottotitolo italiano suggerirebbe, il Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes 2021 porta sullo schermo un cinema di progressioni impercettibili e attimi minimali. Nel seguire la storia dal punto di vista di lei, pedinandola senza sosta camera a mano, il regista finlandese Juho Kuosmanen racconta non solo di un avvicinamento, ma del superamento di un timore, di un conflitto, di un disgusto fra due persone distanti per nazionalità, educazione, strato sociale. Diversissimi ma entrambi in qualche modo esclusi, due introversi spediti alla fine del mondo senza un vero perché, Laura e Ljota si muovono in uno scenario di comunicazioni affatto immediate.