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Locarno 2026 – Hollywood e la frontiera della lista nera. Tra western e guerra fredda
All’interno della retrospettiva Red&Black: Hollywood Left and the Blacklist che il Festival del Cinema di Locarno dedica alle persecuzioni contro la presenza “comunista” (termine ufficiale a cui sostituiremmo il più generale “progressista”) a Hollywood portate avanti con rinnovato vigore dalla HUAC a partire dal 1947, tre titoli appartengono al genere western, particolarmente adatto a rappresentare narrazioni che acquistano dimensioni allegoriche delle politiche culturali della Guerra Fredda.
Dannati da qui all’eternità
Tutti associamo Da qui all’eternità all’immagine di Deborah Kerr e Burt Lancaster avvinghiati sulla spiaggia e accarezzati dalle onde, in una delle scene d’amore più iconiche della storia del cinema. Ma nel famoso film di Fred Zinneman del 1953 la traccia amorosa è in realtà solo uno dei tanti aspetti della vicenda narrata, basata sulle storie di vita e di amicizia di alcuni soldati all’interno di una base militare alle Hawaii, poco prima che l’America prendesse parte al secondo conflitto mondiale.