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“Senso” e ossessione in Technicolor
Se l’ossessione nel primo lungometraggio del regista culminava in un omicidio, qui ad essere assassinati sono i valori e gli ideali di una classe sociale privilegiata, in preda ad una passione narcisistica che si chiama fuori dalla Storia. “Non passo mai davanti a uno specchio senza guardarmi”, afferma ad un certo punto il tenente Mahler interpretato da Granger, che ha il volto perfetto per incarnare uno dei manipolatori più detestabili della storia del cinema.
La caverna delle immagini e “Il senso della bellezza”
La pellicola esordisce come se volesse trattarsi di un film divulgativo sul Cern, poi si arricchisce delle voci di scienziati e artisti contemporanei chiamati ad introdurre un parallelo tra arte e scienza, che ci guida nella loro ricerca della verità. Infine a parlare restano quasi solo le immagini delle particelle fotografate all’interno della cosiddetta “caverna” (la pancia metallica dell’LHC all’interno della quale le particelle entrano in collisione) e la musica.