Benedetta Mastronardi
“Il falsario” che non sa imitare
Il falsario restituisce uno spaccato del panorama sociale e politico degli anni di Piombo, che non fa da sfondo ma è parte integrante della narrazione, prendendo anche una posizione politica che dà un’interpretazione dei fatti: tuttavia i personaggi e le dinamiche rappresentate risultano superficiali e poco approfonditi, cosa che sarebbe stati più coerente in un lavoro di re-immaginazione di fatti realmente accaduti che di racconto di una storia vera sconosciuta ai più.
“L’anno nuovo che non arriva” tragicommedia della rivoluzione
Sebbene fin dall’inizio il contesto storico e politico permetta di intuire lo sviluppo degli eventi, L’anno nuovo che non arriva – un titolo che gioca sulla coincidenza tra la fine del regime e la fine dell’anno, una coincidenza fornita dagli eventi storici e ripresa dalla scelta di distribuire il film nello stesso momento dell’anno in cui è ambientato – riesce, con la giusta dose di suspense, a convergere le storie di tutti i personaggi in un finale che non è trionfalistico, ma grandioso nel suo composto e universale omaggio alla rivoluzione.