Gualtiero De Marinis
“La prima notte di quiete” dalle stesure al film
“Di Daniele Dominici personalmente ho solo un vago ricordo. L’avrò incontrato sì e no quattro o cinque volte…” Comincia così il manoscritto del romanzo Gabbiani d’inverno che Valerio Zurlini scrive tra il 27 marzo e il 27 aprile 1971 (48 pagine). Conservato nel Fondo Zurlini della Biblioteca “Renzo Renzi”, è scritto con grafia minuta, con stilografica marrone, con poche correzioni, soprattutto tagli. Sempre nel fondo Zurlini, c’è una sceneggiatura non firmata. Non è dato sapere se questa stesura si chiamasse già La prima notte di quiete.
Aldo Tassone o il cinema come ragione di vita
Tassone può essere tranquillamente definito il maggiore esperto italiano di cinema francese. Ne fanno fede, oltre a varie pubblicazioni, quegli oltre vent’anni passati a dirigere “France cinéma”, che resterà nella memoria non solo per le personali (Resnais, Melville, Bresson ecc..) ma anche per i suoi cataloghi, vere e proprie imprese editoriali. A parte i francesi (e a parte Kurosawa), Tassone coltiva un’altra grande passione di tutta una vita: Federico Fellini.