Francesca Marchesini
“Il silenzio degli innocenti” speciale I – In voluptas mors
“Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti” recita Anthony Hopkins, appena prima di compiere uno dei gesti più iconici del cinema thriller degli anni Novanta: un semplice movimento delle labbra e una leggerissima emissione di suono riescono a trasmettere tutta la complessità di un personaggio quale Hannibal Lecter, una piccolissima azione in cui convergono tutti i grandi temi del film – desiderio, fame, violenza, terrore.
“Inland Empire” nel vortice della follia
Inland Empire è il primo film di Lynch girato completamente in digitale. L’opera è stata realizzata con telecamere digitali a bassa risoluzione per sottolinearne la vena artigianale. La colonna sonora è stata realizzata in buona parte dallo stesso Lynch, sviluppando sonorità artificiose in cui la voce umana, fortemente alterata, viene utilizzata a sua volta come strumento. Il restauro in 4K, realizzato da Criterion Collection sotto la guida dello stesso Lynch, e il remaster sonoro restituiscono in maniera ancora più evidente la natura “amatoriale” del prodotto audiovisivo.