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La serialità secondo Thomas Vinterberg

Lo smantellamento della condizione agiata della borghesia europea rimane un punto focale per il cinema di Thomas Vinterberg. Il mutare del medium a disposizione non diminuisce la ferocia del suo attacco, il rimpicciolimento dello schermo cui il prodotto è destinato non impedisce di espandere la portata della sua visione, che si allarga per abbracciare le possibilità narrative consentite dalla narrazione seriale.

“Disclaimer” e la verità manipolata

Disclaimer gioca con lo spettatore, lo convince prima di qualcosa e poi del suo contrario, lo intrappola in una tela i cui fili sono verità in contraddizione tra loro, false piste, dettagli che sembrano capitati lì proprio ad indicargli la strada e lo rapisce con la sua tensione drammatica. Le voci si moltiplicano, le immagini si sovrappongono, i pregiudizi si calcificano e le risposte prendono forma da sé costituendo un quadro apparentemente inattaccabile.

“Sanatorium Under The Sign Of The Hourglass” estenuante ma sovversivo

Sanatorium si prefigura come un’opera da esperire più che da decodificare, un “labirinto di porte che sbattono” il cui percorso non trova giustificazione nell’esistenza di una via di fuga, ma nell’angosciante attesa di scoprire cosa si nasconda nell’ombra di ogni suo singolo anfratto. Un’aggressione sensoriale estenuante, a discapito della breve durata di settantasei minuti, ma da accogliere con sincero stupore laddove i rischi della presunzione e dell’autocompiacimento autoriali vengono aggirati da una totale devozione alla materia di cui si compone la propria creazione.

“Beetlejuice Beetlejuice” e lo spiraglio di libertà di Tim Burton

Consapevole che il mondo sia cambiato, così come lo sguardo degli spettatori, Burton cerca il proprio spiraglio di libertà tornando alle origini e rispolverando il proprio amore verso la sgangherata tenerezza che si cela nella mostruosità. Le scenografie distorte dal gusto squisitamente espressionista, le incalzanti musiche del fedelissimo Danny Elfman, il grottesco come chiave per il sovvertimento degli equilibri del mondo e strumento di rivalsa per gli emarginati.