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“Erotikon” traboccante di sensualità femminile
Ricordando quasi F.W. Murnau per l’enfasi sui volti e l’uso espressionistico della macchina da presa, il regista ceco riesce a cogliere immagini che traboccano di una tensione sessuale particolarmente suggestiva e hanno il merito di mostrare il piacere e la sensualità femminile, cosa del tutto inusuale e inaudita per l’epoca. Come non ricordare infatti che, ad esempio, le donne nei film di D.W. Griffith e Charlie Chaplin erano caste e pure e quando erano oggetto degli appetiti maschili non era loro concesso di essere creature sessualmente autonome?
“Erotikon” al Cinema Ritrovato 2020
Considerato da molti la prima commedia sofisticata svedese, Erotikon di Mauritz Stiller (fautore del successo di Greta Garbo negli Stati Uniti) è il ritratto borghese del gioco di seduzione e di equivoci fra coppie che si slegano e si attorcigliano in un nodo degli inganni e dei sotterfugi compiuti apparentemente ai danni di tutti. Prodotto nel 1919, sei anni prima del capolavoro I Cavalieri di Ekebù (Gösta Berlings saga, 1924, ufficiale debutto al cinema della Garbo), il film è liberamente ispirato alla piéce teatrale A Kék róka (La volpe azzurra, 1917) del drammaturgo ungherese Ferenc Herczeg e vede già dall’inizio vincitrice assoluta la bella Irene (Tora Teje), moglie di un professore universitario ossessionato dal comportamento degli scarabei e soprattutto dalla loro vita sessuale.