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“Prigionieri dell’oceano” speciale II – Dove si nasconde la salvezza
Nella complessa dialettica fra istanza politica e umana, fra la spietatezza della guerra e l’individuo messo a nudo, sta il cuore di questo notevole film di Hitchcock. Tallulah Bankhead ci guarda dalla barca col sopracciglio alzato, una sigaretta fra le dita e uno sguardo appuntito di sfida: la salvezza può nascondersi dove meno immaginiamo.
“Prigionieri dell’oceano” speciale I – Hitchcock politico
Nonostante il film sia completamente ambientato su una scialuppa di salvataggio, Hitchcock è un maestro nel riuscire a produrre ritmo sfruttando soprattutto la tensione tra i personaggi e gli imprevisti. Anche le inquadrature, principalmente primi piani e raccolti piani d’insieme, mostrano una certa varietà, sfruttando bene la plasticità dei corpi come vetrina per leggere i cambiamenti dei protagonisti. Ed è impressionante come Hitchcock riesca a sfruttare tanto la profondità di campo in uno spazio così ristretto.