Marcella Leonardi
Speciale “Her Private Hell” – Contro l’interpretazione
Nell’universo del regista convivono glaciale violenza e disperato romanticismo. La magnifica colonna sonora di Pino Donaggio costituisce l’architettura del film e tiene insieme le luci sparse del racconto, ma ne esprime anche la radice addolorata. Tra le macerie di un mondo collassato in un limbo di perdizione e bruma, Her Private Hell anela a colmare un vuoto amoroso. La presenza di outsider ribelli incrina quell’imitation of Life dove la vita è congelata in astratti teatri di posa, adornati da specchi, lampade e statue.
Cinema puro lanciato verso l’apocalisse: “Train to Busan”
Pur con la sua vena elegiaca, Train to Busan è soprattutto spettacolo travolgente, disciplinato da un formalismo che il regista cura sin dalle prime scene: Yeon Sang-ho costruisce da subito un “corridoio visivo” per lo spettatore – mediante una composizione simmetrica, con punto di fuga centrale e profondità prospetticamente accentuata – che riproduce e anticipa il claustrofobico spazio del treno. Ne deriva una meticolosa coerenza formale, una dimensione estetica ben definita.